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Indice degli argomentiParte prima
Principi di funzionamento
Componenti principali
Solaio
Foglio protettivo
Pannello isolante
Massetto
Additivi per massetto
Pannelli radianti
Banda perimetrale
Termostato
Distributore a collettori
Graffatrice di fissaggio
Posa in opera
Verifica del progetto
Posa del collettore
Posa banda perimetrale
Posa dell'isolante
Posa del tubo
Collaudo
Posa del massetto
Parte seconda
Vantaggi
Benessere termico
Qualità dell'aria
Condizioni igieniche
Impatto ambientale
Calore a basse temperature
Risparmio energetico
Limiti e Svantaggi
Temperature limite
Inerzia termica
Aspetti progettuali
Costi di Realizzazione e gestione
Pagine correlateComponentistica |
Principio di funzionamento dei pavimenti radianti
Per generare tale flusso è necessario creare due zone dello stesso ambiente che abbiano diversa temperatura. Più precisamente, riscaldando il pavimento (zona A) creiamo una differenza di temperatura rispetto al soffitto (zona B), che genera un moto ascensionale d'aria calda ed un moto discendente d'aria fredda. Inizialmente il volume di aria fredda è maggiore rispetta a quello di aria calda, quindi lo scambio termico avverrà più rapidamente e con un maggiore dispendio di energia. L'applicazione continua della forza radiante farà aumentare gradualmente il volume della zona calda, infatti il flusso discendente d'aria fredda incontrerà sempre maggiore resistenza e il sistema, nel suo complesso, tenderà verso un punto di massima efficienza che potrà essere mantenuto con un dispendio minimo di energia. Di ogni sistema di riscaldamento è possibile tracciare un modello di distribuzione delle temperature. Negli impianti di riscaldamento a pavimento la particolare collocazione dei pannelli radianti e la cessione di calore per irraggiamento genera una stratificazione delle temperature che si avvicina maggiormente alla situazione ideale di benessere termico. Inoltre, fattore molto importante dell’impianto a pannelli radianti, la distribuzione del calore risulta uniforme in tutti gli spazi, al contrario di un impianto tradizionale, dove nei pressi delle fonti di calore si concentrano temperature elevate. La possibilità di adattare alle esigenze architettoniche la configurazione dei pannelli, consente inoltre di intensificare o di ridurre la diffusione del calore, ad esempioin prossimità di vetrate o nei bagni. Componenti principale di un sistema a pavimento radiante
Analizziamo brevemente gli elementi principali che costituiscono un sistema a pavimenti radianti.
Prendiamo come modello di riferimento il tubo multistrato MeplaTherm realizzato dalla Geberit appositamente per sistemi a pavimento radiante.
Posa in operaVediamo brevemente quali sono le principali operazioni da eseguire per la posa in opera degli impianti a pavimenti radianti. A) Verifica del progettoPrima di dare inizio alla fase di posa in opera delle varie parti che costituiscono il sistema a pavimenti radianti, è buona norma verificare nel cantiere la validità del progetto rispetto alle quote del pavimento, ai dimensionamenti perimetrali e alla qualità della superficie di fondo. Con un'attenta osservazione dell'area si devono cercare eventuali anomalie che possono pregiudicare il corretto funzionamento dell'impianto e provvedere per tempo alle dovute correzioni. B) Posa dei collettoriSeguendo il progetto esecutivo dovranno essere disposti i distributori a collettori. La posa ottimale di questi elementi è di fondamentale importanza, infatti la fase successiva di dispiegamento dei tubi avrà come riferimento i punti iniziali e finali situati proprio sui collettori. C) Posa della banda perimetrale
D) Posa dell'isolanteQuando si utilizzano pannelli isolanti preformati si devono stendere i fogli protettivi e solo dopo provvedere alla posa dei pannelli. I pannelli isolanti lisci hanno essi stessi uno strato polietilenico prottettivo, quindi in questi casi i fogli protettivi potrebbero non essere necessari. In linea generale si dovrebbe scegliere la soluzione più adatta per garantire la massima efficienza del sistema. Posa del tubo
CollaudoPrima di stendere il getto, è indispensabile accertare la perfetta tenuta dell'impianto, eseguendo un primo collaudo, detto a "serpentine scoperte", in cui viene eseguita una prova di pressione per individare possibili perdite delle tubazioni o dei collettori e, più in generale, per correggere eventuali anomalie strutturali.Posa del massettoIn fine il tutto viene coperto con il getto del massetto. Questo elemento, soprattutto se viene trattato con gli addittivi per pavimenti radianti, ha tempi di consolidamento molto lunghi. Pertanto è importante non avviare il riscaldamento del pavimento prima che siano passati 21 giorni dal getto. Per gli stessi motivi l'aplicazione del rivestimento finale è consigliato solo dopo 28 giorni dalla posa del massetto. Segue la seconda parte:
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